ADM estende al 2026 il regime transitorio per gli apparecchi senza vincita

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha ufficialmente prorogato fino al 31 dicembre 2026 il regime transitorio riguardante gli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro, noti come “amusement without prize” o AWP non a payout. La decisione, annunciata il 17 dicembre 2025, mira a garantire un periodo di adattamento più ampio per gli operatori del settore, in vista delle nuove disposizioni tecniche e normative.

La proroga riguarda in particolare tutte le apparecchiature installate in sale giochi, bar, circoli ricreativi e altri luoghi pubblici, che offrono un’esperienza ludica priva di elementi di scommessa o premi monetari. Questi dispositivi, pur non rientrando nel gioco d’azzardo, rientrano comunque nella regolamentazione ADM, che ne controlla la produzione, distribuzione e omologazione.

Secondo il comunicato ufficiale, la proroga risponde all’esigenza di completare il processo di adeguamento tecnologico e certificazione previsto dalle nuove linee guida europee in materia di sicurezza e tracciabilità. L’ADM ha sottolineato l’importanza di una transizione graduale, per evitare disagi agli operatori e garantire la continuità del servizio di intrattenimento.

Negli ultimi anni il mercato degli apparecchi senza vincita ha subito profonde trasformazioni. L’evoluzione delle tecnologie di gioco e la crescente attenzione verso un intrattenimento responsabile hanno spinto le autorità a rivedere i requisiti di conformità. In particolare, la normativa richiede ora l’integrazione di sistemi di identificazione elettronica e di strumenti di monitoraggio delle sessioni di gioco, al fine di garantire maggiore trasparenza e tracciabilità.

Il nuovo termine del 2026 consente ai produttori, agli esercenti e agli importatori di completare questo aggiornamento con tempi più sostenibili. Molti operatori avevano infatti segnalato difficoltà nel rispettare le precedenti scadenze del 2025, a causa della complessità dei processi di certificazione e dei ritardi legati alla catena di fornitura.

La proroga è stata accolta positivamente dalle principali associazioni di categoria, che hanno visto nella scelta dell’ADM un segnale di attenzione verso il comparto. Secondo quanto dichiarato da diversi operatori, la decisione rappresenta un passo pragmatico che permette di investire in tecnologie conformi senza compromettere la stabilità economica delle imprese.

Tuttavia, la proroga non modifica le finalità di controllo e legalità del settore. L’ADM ha ribadito che i requisiti tecnici fissati dalle linee guida rimangono in vigore e dovranno essere pienamente rispettati entro la nuova scadenza. Gli apparecchi che non saranno adeguati dopo il 31 dicembre 2026 verranno esclusi dalla filiera legale e sottoposti a dismissione obbligatoria.

Dal punto di vista operativo, l’Agenzia prevede una maggiore collaborazione con gli organismi di verifica e con i laboratori accreditati. Saranno intensificate le attività di certificazione per accelerare l’omologazione delle macchine conformi. Parallelamente, l’ADM continuerà a monitorare il mercato per prevenire l’immissione di apparecchi non autorizzati o privi delle necessarie caratteristiche di sicurezza.

In prospettiva, la proroga si inserisce nel più ampio quadro di modernizzazione del settore dei giochi pubblici, che l’ADM sta perseguendo attraverso un piano di riforme progressivo. L’obiettivo è favorire l’innovazione tecnologica, promuovere la legalità e assicurare la tutela dei consumatori, mantenendo al contempo un equilibrio tra sostenibilità economica e responsabilità sociale.

Gli analisti del comparto ritengono che il 2026 rappresenterà un anno di consolidamento cruciale. Sarà infatti il periodo in cui gli operatori dovranno completare l’adeguamento tecnico, mentre le autorità avranno modo di definire un modello di controllo più efficace e digitalizzato. L’introduzione di piattaforme informatiche centralizzate per la tracciabilità potrebbe rappresentare uno dei principali obiettivi del prossimo biennio.

Con la proroga, l’Italia conferma dunque la propria intenzione di armonizzare le politiche di intrattenimento con le direttive europee, promuovendo un ambiente di gioco trasparente e regolato. L’ADM si è impegnata a pubblicare ulteriori chiarimenti tecnici nei primi mesi del 2026, per consentire agli operatori di pianificare con precisione le attività di aggiornamento.

La misura odierna, pur di natura temporanea, assume un valore strategico per la stabilità del comparto. Essa permette di mantenere in funzione migliaia di apparecchi già autorizzati e di preservare l’indotto occupazionale legato al settore. Al tempo stesso, l’estensione del regime transitorio prepara il terreno a una futura riforma complessiva, che potrebbe ridefinire i confini fra gioco con e senza vincita, introducendo nuovi standard tecnologici e gestionali.

Il completamento di questo percorso entro il 2026 rappresenterà un banco di prova importante per l’intero sistema dei giochi pubblici italiani. La sfida sarà quella di coniugare innovazione, sicurezza e legalità, assicurando che le nuove regole rispondano alle aspettative di cittadini, imprese e istituzioni.

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