ADM uniforma le scadenze delle fasi transitorie per gli apparecchi da gioco

Con l’avviso pubblico n. 840023 del 17 dicembre 2025, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha disposto l’uniformazione delle scadenze relative ai regimi transitori dei diversi apparecchi da intrattenimento e da gioco, con e senza vincita in denaro. Il provvedimento mira a semplificare il quadro normativo e ad assicurare coerenza tra i vari segmenti del mercato, in vista dell’avvio del nuovo sistema regolatorio previsto per il 2027.

Secondo quanto si legge nel documento ufficiale, tutte le proroghe e le scadenze riguardanti le categorie di apparecchi disciplinate dall’articolo 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) vengono ora allineate al 31 dicembre 2026. In tal modo, l’ADM intende evitare disparità tra i termini di adeguamento tecnico delle diverse tipologie di dispositivi, garantendo un percorso di transizione uniforme per produttori, gestori ed esercenti.

La decisione si inserisce nel più ampio processo di riforma del comparto dei giochi pubblici, avviato già nel 2023 con l’obiettivo di aggiornare gli standard tecnologici e di sicurezza delle apparecchiature. L’uniformazione dei termini è stata accolta come una misura di razionalizzazione normativa, volta a semplificare gli adempimenti e ridurre la frammentazione regolatoria che negli ultimi anni aveva causato interpretazioni divergenti.

Tra gli apparecchi interessati figurano sia le new slot e le AWP a vincita in denaro (comma 6a), sia i dispositivi di puro intrattenimento senza premi monetari (comma 7). Questi ultimi erano già oggetto di una proroga separata comunicata dall’ADM pochi giorni prima, ma l’avviso n. 840023 chiarisce ora che la scadenza del regime transitorio sarà unica per tutti, fissata alla fine del 2026.

L’allineamento temporale risponde anche a un’esigenza operativa: i processi di sostituzione, verifica e certificazione degli apparecchi richiedono tempi simili, indipendentemente dal tipo di gioco offerto. Stabilire un termine comune permette di pianificare in modo più efficiente la progressiva dismissione delle vecchie macchine e la messa in esercizio di quelle conformi alle nuove specifiche tecniche.

Secondo una nota interna dell’Agenzia, l’uniformazione ha lo scopo di “favorire una transizione coordinata e sostenibile per l’intera filiera”, con particolare attenzione alla tutela della legalità e alla continuità del servizio. L’ADM ha inoltre annunciato che nei primi mesi del 2026 saranno pubblicati ulteriori decreti attuativi per chiarire i criteri di omologazione e i controlli di conformità.

Le associazioni di categoria hanno espresso valutazioni positive, definendo la misura un passo di buon senso che restituisce chiarezza al settore. L’assenza di termini differenziati, infatti, riduce il rischio di penalizzare alcune tipologie di operatori e consente di gestire con maggiore equilibrio l’evoluzione del mercato.

Dal punto di vista tecnico, la proroga fino al 2026 permetterà alle aziende di completare l’adeguamento alle nuove piattaforme di rete centralizzata, destinate a migliorare la tracciabilità degli apparecchi e la trasparenza delle giocate. Si tratta di un processo che coinvolge non solo i produttori, ma anche i concessionari e le società di manutenzione, chiamati ad aggiornare le proprie infrastrutture informatiche.

L’avviso n. 840023 specifica inoltre che l’ADM continuerà a esercitare una vigilanza rafforzata per contrastare l’utilizzo di apparecchi non conformi o privi di codice identificativo. Le attività di controllo, anche in collaborazione con la Guardia di Finanza, saranno orientate a garantire che le proroghe non diventino un’occasione per l’espansione dell’offerta illegale di gioco.

L’uniformazione delle scadenze assume anche una valenza economica importante. Il mercato delle AWP rappresenta un comparto dal forte impatto occupazionale, che coinvolge decine di migliaia di lavoratori tra tecnici, distributori e operatori di sala. Una normativa coerente e tempisticamente coordinata consente di pianificare investimenti e strategie aziendali in modo più stabile, prevenendo interruzioni nella filiera.

Guardando al medio termine, la misura si colloca come tappa intermedia verso la nuova architettura regolatoria del 2027, quando entreranno in vigore le regole unificate per tutti i giochi da intrattenimento. Questo porterà, secondo ADM, a una maggiore sostenibilità del comparto, con un’integrazione più solida dei sistemi di controllo remoto e dei meccanismi di responsabilità sociale d’impresa.

Il percorso di transizione si concluderà con l’entrata in vigore dei nuovi decreti sugli apparecchi di gioco, che definiranno i requisiti tecnici aggiornati, le modalità di omologazione e le sanzioni per l’uso non autorizzato di macchine obsolete. Fino a quel momento, il regime transitorio prorogato costituirà la cornice di riferimento per l’intero settore.

In sintesi, l’avviso 840023 rappresenta una scelta di chiarezza e coerenza normativa, che consente al settore dei giochi di muoversi in un quadro regolatorio più stabile e prevedibile. L’uniformazione delle scadenze non solo riduce la complessità amministrativa, ma rafforza anche la collaborazione tra istituzioni e operatori, favorendo la crescita ordinata di un mercato che continua a essere strategico per l’economia italiana.

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